Il secondo giorno di Castelrotto è stata segnata dalla presentazione di Mattia Bani, acquistato dal Chievo per 2,5 milioni di euro.

 “Ho avuto subito sensazioni molto positive perchè al di là dell’ottima squadra ho trovato un ottimo ambiente e un ottimo staff, che mi hanno fatto sentire subito il benvenuto: è molto importante avere un gruppo così affiatato. Titolare? Ero in vacanza e ho rinunciato a qualche giorno per firmare e rimettermi al meglio con il ginocchio. Io non sono qua per giocarmi il posto con qualcuno ma per mettermi a disposizione e portare il mio meglio. Questa è una piazza importante che mi permette di alzare il livello all’interno del campionato italiano e di questo sono molto contento. Cosa mi ha colpito di più? In questi primi giorni abbiamo sentito molto l’affetto del pubblico, che per me è una cosa molto importante. Poi ho trovato una società dalla grande organizzazione e dalle grandi ambizioni, con programmazione e voglia di stupire. Altre offerte? C’erano altri club interessati ma con il mio agente ho parlato solo del Bologna perché si è dimostrata la società più interessata è più interessante: in due giorni ha chiuso la trattativa”. Sulla situazione della difesa: “Sicuramente è il reparto che è cambiato di più quindi ci vorrà un po’ più di tempo per registrarci rispetto ad altri reparti ma stiamo lavorando in questa direzione. Pregi e difetti? Mi considero un lavoratore, che cerca di non mollare mai. Però ho ancora tanto da migliorare quindi non so trovare un difetto in particolare. Cosa mi porto dietro dalle stagioni passate? È stata un’annata difficilissima e per questo molto formativa: ti fortifica e ti migliora a livello personale perché nonostante dei risultati compromessi bisogna andare in campo a dare tutti se stessi, e in certe partite non è scontato”.

Le prime impressioni su Mihajlovic: “Sono fortunato ad essere allenato da lui, che ha avuto una gran carriera e può darmi un sacco di consigli. L’ho visto come una persona disponibilissima, capace di calarsi completamente nei bisogni della squadra e allo stesso tempo vuole che la squadra dia qualcosa lui: è importante questo rapporto reciproco. Pareri esterni? Non ne ho avuto bisogno: non è necessario che qualcuno ti parli di Bologna per volerci andare. Quando si è presentata l’opportunità non ci ho pensato due volte”.

Sezione: Bologna / Data: Ven 12 Luglio 2019 alle 18:55
Autore: Edoardo Frati / Twitter: @edoardo.frati
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