Emilio De Leo, assistente di Sinisa Mihajlovic, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida al Torino. Questo quanto raccolto dal nostro inviato: 

Che Torino si aspetta domani?
"Una squadra in fiducia. Vengono dalla prestazione di Roma e dal passaggio del turno in Coppa Italia. Lavorerà tanto con l'atletismo e dovremo farci trovare pronti, mostrando subito di avere più voglia di loro per poi metterla sul piano della qualità".

In un'intervista Sirigu ha detto che il terreno del gioco non sia all'altezza
"Non so se sia peggiorato rispetto a quando c'eravamo noi. All'epoca riuscivamo a giocare bene palla a terra. Credo che se in campo viene messa la determinazione giusta i terreni non fanno la differenza".

È una ferita ancora aperta il divorzio di Mihajlovic e di voi dello staff con il Torino?
"C'era un forte scoramento del gruppo verso quella decisione e il rapporto che continua a durare anche oggi con molti calciatori di quel Torino fa testo più di ogni altra cosa".

A Torino c'è un clima delicato e la stagione non è pienamente positiva: è una squadra fragile dal punto di vista caratteriale?
"Quando i granata subiscono tanto riescono a spuntarla, mentre vanno in difficoltà con chi si difende. Però noi sappiamo che siamo allenati e preparati per giocare in un certo modo. Cercheremo di fare noi la partita, come sempre".

Cosa è mancato nella gara con la Fiorentina?
"Se squadre come la Fiorentina si chiudono quando ci affrontano è una cosa positiva. Dobbiamo migliorare la velocità d'esecuzione e la mobilità dei giocatori oltre alla necessità che ognuno si prenda più responsabilità nel tiro e nel dribbling. Mihajlovic ha sottolineato quanto l'intraprendenza di Orsolini nel finale sia stata decisiva per pareggiare. Abbiamo anche lavorato sulla capacità di riempire di più l'area per dare uno sfogo maggiore ai cross degli esterni".

Che impressioni vi ha fatto Dominguez? Può giocare al posto di Medel?
"Confermo quanto ho detto una settimana fa. È eclettico, può raccordare i reparti e così possiamo sfruttarlo. Nico è un'opzione per sostituire Medel anche perché ha caratteristiche che altri nostri centrocampisti non hanno e ha grande personalità".

Qualche giocatore pronuncia la parola Europa?
"No. L'obiettivo nostro è migliorare il rendimento dell'anno scorso e dobbiamo cercare di raggiungere il massimo delle nostre potenzialità, che questo gruppo ancora non ha raggiunto. Non dobbiamo però guardare troppo avanti, rimanere utili e ambiziosi in modo razionale è la formula giusta".

Quello di domani è un esame di maturità?
"L'anno scorso abbiamo avuto un'iniezione di fiducia importante vincendo a Torino. Non so se quest'anno sia un esame di maturità: il nostro salto di qualità lo dobbiamo fare sempre, soprattutto quando incontriamo momenti di difficoltà e dobbiamo superarli. Per ora non ci siamo mai tirati indietro e una partita storta non ci farà fare un passo indietro".

Dzemaili può giocare?
"È a disposizione".

Come si ferma Belotti?
"C'è grande stima per lui, sia umana che calcistica. Richiede un'attenzione particolare per 95 minuti, dovremo essere bravi a tenere botta e a raddoppiarlo".

Come valuta la prestazione di Sansone contro la Fiorentina?
"A noi è piaciuto. Da un giocatore offensivo ci si aspetta il guizzo e il gol, lo sa e lo sappiamo, tanto che in settimana si è allenato di più sul tiro di porta. Però noi chiediamo tanto lavoro difensivo ai nostri esterni e se lo fanno possono perdere un po' di lucidità".

Sezione: Bologna / Data: Sab 11 Gennaio 2020 alle 13:28
Autore: Redazione ViaEmilia / Twitter: @ViaEmiliaNews
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