Mitchell Dijks, uomo di riferimento della fascia sinistra rossoblu, ha parlato in conferenza stampa dal ritiro di Castelrotto parlando della scorsa stagione e di quella appena iniziata. 

“L’anno scorso non è iniziato nel migliore dei modi, poi tutto è cambiato con Mihajlovic: io, il Bologna i giocatori. Abbiamo fatto un’incredibile seconda parte di stagione, finendo decimi nonostante nessuno credeva potessimo raggiungere quella posizione. Sono un giocatore diverso adesso: mi sento forte. Le persone, i giocatori e il mister mi guardano in maniera diversa perché adesso mi sento un giocatore importante. Magari non in conferenza, ma in campo il mio italiano è migliorato: posso dialogare, confrontarmi, aiutare gli altri giocatori, anche quelli nuovi. Sono più importante dell’anno scorso. Interessamenti? Sì, alcuni club hanno parlato col mio agente e tra questi c’era anche il Milan. Io sono contento a Bologna e voglio stare qui anche questa stagione perché é importante. 

La situazione del Mister ha significato molto per me, perché Sinisa è molto importante per noi. Io lo conosco da sette mesi e abbiamo un bel rapporto. Ci manca sempre anche se gli altri membri dello staff sono in gamba: Sinisa è più un ‘big boss’ del campo e per questo ci manca. Dobbiamo rimanere uniti e lottare per lui. Il sollievo è che ogni giorno riceviamo indicazioni e dobbiamo vincere partite anche per lui”. 

Sulla squadra: “Se guardi la seconda parte di stagione l’anno scorso abbiamo vinto contro grandi squadre. Dovessimo farlo anche quest’anno l’Europa è possibile”. 

Sulla piccola colonia olandese venutasi a creare al Bologna: “Per me l’anno scorso è stato difficile all’inizio perché venni qui come uno straniero e non sapevo nè la lingua nè le persone. Quest’anno invece posso aiutare i nuovi arrivati, saranno contenti che sono già qui”.

“Modulo? Io ho giocato tutta la vita 433 ed è più facile per me. Con questo Mister e questo staff potremmo anche fare 352 perché adesso conosco la lingua e so dove sono e cosa faccio, ma al mister piace di più 433 quindi va bene”.

“Tre giorni fa abbiamo avuto una videochiamata con il Mister ed è stata dura: non sappiamo cosa porterà il futuro per lui ma lotteremo per e penseremo a lui in ogni allenamento e in ogni partita. Non possiamo sapere cosa lo aspetta ma spero di vederlo presto in campo.

Nazionale? Ne parlano in tanti: per me il Bologna adesso è più importante, poi se continuo a fare bene potrò pensare all’Olanda ma adesso sono concentrato sul Bologna. Cosa ho detto a Denswil? Venne a vedere la partita col Napoli e dopo avemmo un contatto. Mi chiese se era il caso di venire perché il Bologna era interessato a lui e io gli dissi ‘devi venire, la gente qui e la città è incredibile, devi assolutamente venire’. È una bella combinazione avere giocatori sia giovani che veterani qui in ritiro: è importante che gli uni aiutino gli altri, soprattutto adesso che il Mister non può esserci. Io per primo voglio essere d’aiuto perché ho 26 anni e mi sento maturo. Tomiyasu? Sembra un bravo ragazzo, è un guerriero giapponese. Molto forte e può essere importante per noi”.

Sezione: Bologna / Data: Ven 19 Luglio 2019 alle 18:57
Autore: Edoardo Frati / Twitter: @edoardo.frati
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