Nella lunga intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, Walter Sabatini ha parlato anche della situazione mercato del Bologna con alcuni risvolti imteressanti.

Skov Olsen? Operazione, come altre, di Bigon e Di Vaio. Io sono il fruitore finale. Sono arrivato in corsa: mandavo dei messaggi e loro mi dicevano che quei giocatori erano già stati... aggrediti. Gran lavoro. Se Andreas l' amletico arriva è segnale di quel che qui, a Bologna, si può fare e che pesantemente ha avuto più... peso di altri. Abbiamo fatto cose importanti ma altre ne dobbiamo fare. Manca anche un vice-Dijks? Non si fanno squadre forti con i vice, però anche lì. Dominguez in mezzo al campo? Ha una clausola attaccabile, ma ci sono altre opzioni. Timore di perdere Pulgar? No e nemmeno abbiamo sentore. Santander? I cinesi hanno offerto 10 milioni: cifra non congrua. Ora forse c' è qualche interesse in Inghilterra.
Il sostituto sarà Gabbiadini? Sono un suo estimatore, vediamo.
A onor del vero Sinisa ci ha chiesto di non spendere sulla punta perché conta su Destro e per investirli sul centrocampista. Sono sorpreso di alcune reazioni di Mattia: non è stato mai così aperto intellettualmente. Prima era spigoloso. Davanti al nome Sinisa ha pianto: vuol dire che Mihajlovic gli è entrato davvero dentro al cuore”. Sui nuovi arrivati: “Credo che Tomiyasu sarà quello che ci stupirà di più: può fare il terzo di destra o il quarto, oltre a essere centrale puro. Denswil? Esce bene con la palla, piede gentile, usa anche il destro e si trova bene con Dijks perché hanno stessa estrazione nell' idioma e nel percorso (Ajax, ndr). Se tutti i calciatori saranno in grado di dare un 20% in più di un campionato fa, la squadra sarà competitiva in ogni caso”.

Sezione: Bologna / Data: Gio 18 Luglio 2019 alle 17:08
Autore: Edoardo Frati / Twitter: @edoardo.frati
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