Il Resto del Carlino pubblica oggi una lunga intervista a Nicola Sansone, che ha analizzato la situazione della squadra e l'andamento della stagione. "La squadra sta vivendo un momento delicato. Partita col Sassuolo a parte, dove siamo mancati, abbiamo fatto tante buone prestazioni ma raccolto pochi punti. Bisogna lavorare ancora di più, curando meglio i dettagli. L' assenza di Mihajlovic pesa, ma non deve diventare una scusa. E' da luglio che viviamo questa situazione e dando tutti insieme il massimo stiamo facendo qualcosa di straordinario. Ma se il massimo non basta, significa che bisogna dare ancora di più. Personalmente sono soddisfatto di quello che ho fatto da gennaio a maggio: 2 gol, 4 assist e un contributo che là davanti ho sempre dato. Quest' anno invece mi mancano i gol su azione. I due rigori trasformati non bastano, so bene che davanti alla porta devo incidere di più. Il cucchiaio? Non ci penso più: tanto che alla prima occasione, a Cagliari, mi sono ripresentato sul dischetto. Solo che 'Santa' mi ha chiesto esplicitamente di lasciarglielo, perché ci teneva a segnare il suo primo gol stagionale, e io mi sono fatto da parte. Così funziona in un gruppo sano. Zon rossa a tre punti? Sappiamo tutti che una vittoria cambierebbe il colore delle nostre giornate. Tra una settimana arriva il Parma e lì conterà solo vincere". Sul Parma: "La mia prima esperienza in serie A. Gol pesanti segnati a Juventus, Inter, Milan, Napoli. E uno anche al Bologna, ora che ci penso. Nazionale? Spero proprio che Mancini guardi anche a me. Anzi: sarei deluso del contrario. In fondo ho ventott' anni, mica trentaquattro.
Futuro? Ho altri 4 anni di contratto col Bologna, qui sto bene e non penso ad altro. Il futuro remotissimo? Mi attrae di più la Major League Soccer che la Cina. Ma ci penserò quando sarà l' ora. Ibrahimovic? Sinceramente ci credo poco.
Ibra è un fenomeno, ma guadagna davvero tanto: il nostro presidente di sicuro quell' ingaggio se lo può permettere, ma non so se lo vuole... Nel caso, arriverebbe uno che ti fa crescere anche solo per le cose che gli vedi fare in allenamento. E per la mentalità che trasmetterebbe al gruppo."

Un messaggio per Mihajlovic: "Mister, sappiamo che sta vivendo un momento difficile, ma non molli e tenga duro, perché tutto si risolverà e lei tornerà più forte e combattivo di prima. E' un messaggio che, nel nostro piccolo, vale anche per noi: il momento è complicato, ma guai mollare."

Sezione: Bologna / Data: Dom 17 Novembre 2019 alle 15:37
Autore: Edoardo Frati / Twitter: @edoardo.frati
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