Contestualmente alla presentazione di Gary Medel, e con la prima presenza già messa a segno da titolare, Repubblica riflette sui cambiamenti attitudinali del Bologna. Posta la continuità del modulo, che rimane un 4-2-3-1, la scelta di Medel sembra escludere la volontà di far passare la costruzione da unregista basso. Piuttosto, è pensabile l'istituzione di una "diga", con Medel affiancato a un altro centrocampista muscolare ed incontrista (Poli su tutti) per lasciar liberi di inventare i quattro davanti. Un po' come accadde in quel 3-4-1-2 di Pioli (2011-12), dove Perez e Mudingayi proteggevano Diamanti, Ramirez e Di Vaio, pressoché liberi da compiti difensivi e in grado, con alterni colpi di classe cristallina, di incidere. 

Sezione: Bologna / Data: Mer 11 Settembre 2019 alle 16:07
Autore: Edoardo Frati / Twitter: @edoardo.frati
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