Notte fonda in casa SPAL. La sconfitta contro la Sampdoria infatti, arrivata in maniera surreale al termine di una gara in cui i biancazzurri non hanno demeritato di perdere, certifica e amplifica la crisi degli estensi ora ultimi in classifica. Una squadra che nelle ultime uscite è sembrata vuota, spoglia di quel carattere, di quella grinta e di quel furore agonistico che la contraddistinguevano nelle annate passate, quando il gap tecnico e fisico con le altre compagini veniva limato attraverso prestazioni di cuore. Nemmeno davanti al proprio pubblico, che fino a quel momento aveva reso il Paolo Mazza un fortino inespugnabile contro Lazio, Parma e Napoli, la formazione allenata da Leonardo Semplici è riuscita ad avere la meglio sugli avversari.

Certo, il gol in extremis di Caprari non condanna definitivamente la SPAL a retrocessione sicura, ma fa male tanto quanto basta per far suonare ancora più forte un macro campanello di allarme per giocatori, staff tecnico e dirigenza. Ancora tanta comunque è la strada da percorrere, così come innumerevoli saranno i chilometri da macinare da qui a maggio, motivo per cui ora è più che mai necessario non disunirsi e tenere alto il morale del gruppo estense. Un mantra ripetuto da Sergio Floccari nel corso dell’ultimo post-partita, in cui ha sottolineato come sarà di vitale importanza “non deprimersi e rimanere lucidi, pensando che davanti abbiamo due terzi di campionato e che i punti per risalire non mancano”.

Quei punti che i biancazzurri dovranno al più presto ritrovare, insieme a delle prestazioni convincenti, punti imprescindibili su cui poter costruire solide basi per il rientro in carreggiata. Fondamentale sarà stare attaccati al treno delle pretendenti alla non retrocessione e per farlo bisognerà tornare alla vittoria già nella prossima gara contro l’Udinese: ulteriore banco di prova con i punti in palio che varranno doppi. Al cospetto di Lasagna e compagni infatti, dopo la Sampdoria e prima dell’impegno casalingo con il Genoa, la SPAL si giocherà un altro dei tre match decisivi in chiave salvezza. Inutile stare a rimarcarlo: uscire con una vittoria dalla Dacia Arena aiuterebbe a trovare uno spiraglio per uscire dal buio di una crisi che è già in questo momento nerissima, alimentando così il lumino della speranza per il futuro estense.

Sezione: Editoriale / Data: Ven 8 Novembre 2019 alle 00:00 / Fonte: inviato a Ferrara
Autore: Davide Soattin / Twitter: @SoattinDavide
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