Chi per l'annata 2019-2020 si aspetta un Parma completamente diverso o, al contrario, totalmente uguale rispetto a quello della scorsa stagione, molto probabilmente rimarrà deluso. Le amichevoli estive hanno infatti evidenziato come la squadra di mister Roberto D'Aversa, pur non avendo perso rapidità e scaltrezza nelle ripartenze, abbia senz'altro voglia di giocare un calcio più propositivo e ragionato: per assimilare le nuove idee dell'allenatore abruzzese ci vorrà sicuramente del tempo, ma la strada tracciata nella pre-season sembra quella giusta.

Sia col Burnley che con la Sampdoria (le due avversarie più forti affrontate sino ad ora dai gialloblù), si è infatti visto un Parma che prova a costruire il gioco e che non butta via il pallone; una squadra alta e aggressiva dotata di coraggio e maggiore intraprendenza. Un test importante, che servirà a capire a che punto è il Parma nell'apprendimento delle nuove idee, è quello che attende i crociati sabato pomeriggio in Coppa Italia contro il Venezia: malgrado Alessio Dionisi sia un tecnico che ha nel proprio dna il bel gioco, dovrà necessariamente essere il Parma a tentare di fare la partita. Vedremo come se la caveranno i ducali contro avversari sulla carta inferiori: l'anno scorso, in partite del genere, gli emiliani hanno incontrato grosse difficoltà (ad esempio col Frosinone), ma stavolta la musica pare essere cambiata sul serio.

Sezione: Editoriale / Data: Mer 14 Agosto 2019 alle 00:00
Autore: Vito Aulenti / Twitter: @vitoaul
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