Si è chiusa la settimana più triste della storia del Sassuolo Calcio. Il patron Giorgio Squinzi è scomparso mercoledì scorso a causa di una malattia e lunedì si sono tenuti i funerali in Duomo. Un momento difficile per i neroverdi che hanno fatto squadra, unendosi nella memoria del patron, l'uomo dei miracoli, l'uomo che ha costruito, quasi dal nulla, il miracolo Sassuolo. Giorgio Squinzi naturalmente era tanto altro ancora e lo hanno testimoniato le oltre 5.000 persone giunte a Milano per tributargli l'ultimo saluto. Il Sassuolo aveva un angelo protettore sulla terra che ora guarderà da lassù il suo miracolo, portato avanti dalla sua famiglia.

La famiglia Squinzi con in testa la moglie Adriana Spazzoli e i figli Marco e Veronica proveranno a dar seguito al lavoro del compianto patron. Seppur la famiglia abbia voluto mantenere grande riserbo e anche la società neroverde ha deciso di non proferire parola, circolano già le prime indiscrezioni che parlano di una continuità tutta in famiglia per il Sassuolo. "Squinzi era ambizioso e voleva il Sassuolo tra le parime 4 d'Italia e noi faremo di tutto per coronare il suo sogno" ha detto un commosso Carlo Rossi, presidente del Sasol, uno degli uomini che ha contribuito a portare proprio Giorgio Squinzi ad acquistare il Sassuolo.

I neroverdi, dopo la più brutta settimana della loro storia, proveranno a tornare alla normalità, pensando al calcio giocato. La formazione neroverde affronterà l'Inter alla ripresa delle ostilità, un test difficile. Un test per provare a tornare alla normalità e per regalare al patron la vittoria più amata. Tifoso milanista, conservava le targhette con ogni vittoria sull'Inter. Ripartire per il Sassuolo sarà dura, molto dura. Ma doveroso. Con Giorgio Squinzi nel cuore.

Sezione: Editoriale / Data: Gio 10 Ottobre 2019 alle 00:00
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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