Ancora sette – meglio se otto – pedine per Leonardo Semplici. Questa la richiesta che il tecnico spallino ha formulato al diesse Davide Vagnati per costruire la SPAL che dovrà conquistare la salvezza nella prossima stagione di Serie A. Una necessità che servirà soprattutto per “completare l’organico e provare a migliorare sia nelle prime scelte – ha spiegato il trainer fiorentino – che nelle seconde, anche se io considero titolari tutti e le scelte sono solo iniziali, così che le seconde scelte possando diventare prime”.

Secondo mister Leo infatti, anche nella prossima stagione, l’utilizzo dell’intera rosa sarà “un aspetto determinante e serviranno diversi giocatori per migliorarla in identità e personalità, in modo tale da poterci permettere di fare certi tipi di gara”. Ma dei volti che si sono presentati al ritrovo dei giorni scorsi e che si alleneranno in questi giorni al fresco di Tarvisio e nelle prossime settimane a Valles, quanti rimarranno a Ferrara nel campionato che verrà con il compito di difendere i colori biancazzurri?

CERTEZZE – Insieme ai nuovi arrivati Berisha, Igor, Murgia e D’Alessandro – che per ovvie ragioni saranno componenti certe della prossima SPAL – lo zoccolo duro su cui Semplici al momento potrà contare vedrà protagonisti assoluti giocatori che hanno già dato in passato prova e garanzia della loro affidabilità, come Gomis, Cionek, Vicari, Felipe, Kurtic, Valoti, Missiroli, Jankovic e Floccari, certezze che al cento per cento vestiranno o continueranno a vestire biancazzurro nei prossimi mesi.

QUASI CERTEZZE – Nel limbo dei non completamente certi – vuoi perché il mercato nasconde sempre la giusta dose di insidie e insicurezze – rientreranno Fares e Petagna. La SPAL farà il massimo per tenerli, ma tutto dipenderà anche dalle volontà di entrambi, oltre che dalle possibili offerte che potrebbero arrivare a stuzzicare seriamente i vertici societari, che allora potrebbero guardarsi intorno e magari provare a monetizzare. Ma le offerte dovrebbero essere di quelle proprio irrinunciabili. In caso contrario, gli estensi avranno due pedine forti su cui puntare. Sempre in attacco, lo stesso Moncini quasi certamente resterà come asso nella batteria offensiva. Certo, dovrà far vedere di valere la categoria, sfruttando a pieno la chance che la SPAL gli ha concesso.

INCERTEZZE – Diverso il discorso per Schiattarella, Valdifiori, Dickmann e Paloschi, che potrebbero rimanere e allo stesso tempo preparare le valigie per un eventuale trasferimento. Molto dipenderà dalle voglie e dalle intenzioni dei diretti interessati, oltre che dallo spazio che Semplici riserverà loro. Tra tutte, la più probabile è la partenza dell’attaccante ex Atalanta, mentre per gli altri tre è tutto leggermente più indeciso e meno chiaro. Decisivi saranno i prossimi mesi di trattative, che potrebbero decretarne la riconferma o l’addio.

CESSIONI – Di sicuro non faranno parte della SPAL nella prossima stagione sia Vaisanen che Strefezza. Entrambi sono partiti per il ritiro, anche se il loro futuro sarà lontano da Ferrara e nelle prossime settimane valuteranno eventuali offerte insieme alla società. Nemmeno Viviani, Cremonesi e Salamon rientreranno nel progetto sportivo dei biancazzurri, tant’è che non sono nemmeno saliti sul pullman verso il Friuli con la squadra: di comune accordo con la dirigenza e lo staff tecnico si alleneranno per i prossimi dieci giorni al centro di via Copparo a parte e poi inevitabilmente volgeranno lo sguardo altrove, verso altri lidi.

Sezione: Editoriale / Data: Sab 13 Luglio 2019 alle 00:00
Autore: Davide Soattin / Twitter: @SoattinDavide
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