La sconfitta con la Fiorentina ha nuovamente gettato nello sconforto la SPAL che, ferma ancora a quota 12 punti e sul fondo della classifica, ora dovrà – per forza di cose – rendersi protagonista di un girone di ritorno da record per cercare di raggiungere quella salvezza che al momento è distante solamente quattro punti, se si mette nel mirino il quart’ultimo posto di un Lecce, che a suo favore ha lo scontro diretto. Insomma, una vera e propria impresa che gli estensi potranno raggiungere solo se – con le parole di Leonardo Semplici – saranno in grado di “scrollarci di dosso tutta la negatività che abbiamo accumulato nel girone di andata”.

E dire che nel match del Franchi, se c’è stata una squadra che ha giocato e cercato di imbastire un minimo di manovra concreta e ragionata, quella è stata proprio la SPAL, che se non fosse stato per il tentativo fallito da Valoti nel superare Dragowski con il pallonetto, molto probabilmente si sarebbe potuta aggiudicare tre punti pesantissimi al cospetto di una Fiorentina che è parsa davvero pochissima roba, oltre che meritevole di una posizione di classifica tutt’altro che prestigiosa. Ma così non è andata e ora a leccarsi le vistose ferite sono gli estensi, nella speranza che il mercato possa portare all’ombra del Castello Estense innesti di spessore motivati ed entusiasmo nella piazza.

A questo proposito infatti, dopo l’arrivo di Bryan Dabo, che male non ha fatto nel match di Coppa Italia perso con il Milan, è in dirittura di arrivo l’accordo con il Torino per la terza avventura alla SPAL di Kevin Bonifazi, pronto a vestire la casacca biancazzurra a titolo definitivo, in seguito a un’operazione che si attesterà tra gli 11 e 12 milioni di euro per il pagamento del cartellino. Più difficile invece, ma non impossibile, convincere Iago Falque – altro nome caldo sul taccuino del d.s. Vagnati – ad accettare la destinazione ferrarese. Le parti ci stanno lavorando in queste ore. Inutile stare a dire come il nome della punta spagnola sia uno di quei profili capaci di accendere la speranza in tutto l’ambiente, per un girone di ritorno che la SPAL dovrà tornare a giocare da mina vagante, proprio come negli anni passati.

Sezione: Editoriale / Data: Ven 17 Gennaio 2020 alle 00:00 / Fonte: Inviato a Ferrara
Autore: Davide Soattin / Twitter: @SoattinDavide
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