Non ci sarà nulla da perdere. La SPAL si avvicina alla delicata sfida con la Juventus con questo spirito, con la consapevolezza di chi sa che sì, peggio di così non può proprio andare, ma che allo stesso tempo è anche convinto che riuscire a strappare almeno un punto alla Vecchia Signora potrebbe riaprire il campionato e dare un senso alla corsa salvezza dei biancazzurri, sia a livello psicologico che di classifica, visto il quoziente di difficoltà delle gare di giornata in cui saranno impegnate le altre formazioni in zona retrocessione.

Quello contro i bianconeri sarà più che altro un importante banco di prova per capire a che punto si trova il percorso di adattamento degli estensi alla nuova mano di Gigi Di Biagio, che comunque ha già fatto intravedere qualcosa di nuovo nel match perso con il Lecce, soprattutto a livello di intensità, di fraseggio e di possesso palla fino al rigore causato dal maldestro intervento di Bonifazi su Majer in chiusura di primo tempo.

Un atteggiamento che il neo tecnico biancazzurro si augura di poter vedere nuovamente riproposto dai suoi uomini già nel proibitivo match di  sabato sera, con la speranza di poter invertire il trend negativo delle ultime giornate e mantenere  così viva una tradizione che vede i biancazzurri imbattuti nelle ultime due gare al Paolo Mazza con la Juventus, dopo gli ultimi 0 a 0 e 2 a 1 sotto la gestione di Max Allegri.

Per farlo sarà però necessario saper sfornare una prestazione che dovrà andare a sfiorare la perfezione, specialmente se di fronte si presenterà una squadra chiamata a vincere a tutti i costi per mantenere a debita distanza – seppur minima – le dirette concorrenti allo scudetto Lazio e Inter. Di certo, essendo partite che si preparano da sole, agli uomini di Gigi Di Biagio non mancheranno gli stimoli che serviranno per affrontare la sfida con la giusta dose di cattiveria agonistica e determinazione.

Ma potrebbero non bastare se la SPAL non tornerà ad essere maggiormente incisiva e pericolosa in fase offensiva come richiesto proprio dal suo nuovo tecnico in settimana, con Petagna pronto a sfidare CR7 e Dybala e a caricarsi la squadra sulle spalle come fatto in questi mesi per provare a fare il colpaccio. Se così fosse, ci sarebbe ancora uno spiraglio di vita sul pianeta biancazzurro, in attesa di giocare le tredici finali che separeranno i ferraresi da qui a maggio.

Sezione: Editoriale / Data: Ven 21 Febbraio 2020 alle 00:00 / Fonte: Inviato a Ferrara
Autore: Davide Soattin / Twitter: @SoattinDavide
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