Intervenuto in conferenza stampa, il tecnico del Sassuolo Roberto De Zerbi ha parlato così della vittoria di oggi contro la SPAL: "La cosa che mi balza più all'occhio è che senza palla hanno tenuto una pressione alta ma intelligente, senza farsi bucare dagli avversari. Per me il migliore in campo è stato Berardi che è stato leader e trascinatore".

Vedere le azioni dei gol sarà una soddisfazione per lei.
"Sono soddisfatto perché la palla è uscita pulita dalla zona in cui è nato il gol della Sampdoria. La palla è uscita pulita e si sono aperte delle praterie e con la gamba degli attaccanti è più facile. La cosa che mi rende orgoglioso è la reazione a una settimana pesantissima, dopo i 4 gol incassati in 30 minuti a Roma. Forse la più brutta da quando alleno perché mettendomi in discussione davvero e non per chiacchiere, poi è dura riprendersi, dormire. Oltre alla qualità del luna park, abbiamo anche dei valori come persone".

Obiang e Magnanelli insieme: come li ha visti?
"Bene, molto bene. Con Obiang mezz'ala acquistiamo più aggressività e con Magnanelli in questo momento la palla esce meglio, forse per conoscenze. Sono complementari. In mezzo al campo abbiamo abbondanza di qualità e non è facile fare le scelte. Se tutti le accettano e non ho dubbi che non le facciano troveremo e troveranno soddisfazione. Lasciar fuori Boga è una bestemmia ma chi gioca è forte uguale. Dietro non c'era Marlon, è arrivato Chiriches ed è un acquisto eccezionale. Muldur vale Toljan, abbiamo una squadra molto forte".

Sette gol fatti in casa e uno incassato.
"Non è vero che non curiamo la fase difensiva, che non la metto come importanza sullo stesso livello. Necessita di due elementi: il sacrificio e la voglia di non prendere gol. Poi viene anche l'organizzazione ma i primi due elementi sono fondamentali. Il luna park in attacco c'è se inizia il gioco pulito, da dietro, altrimenti è tutto inutile e non riusciamo a far esprimere gli attaccanti in maniera consona alle qualità".

C'è qualcosa che ha assorbito da Eusebio Di Francesco, l'allenatore che ha portato il Sassuolo in Europa?
"Lo stimo molto. Ha già fatto tanto, io sono appena partito. Lo stimo perché ha la stessa matrice, vuole far gioco, attaccare. Per me è un punto di riferimento importante. Ci lega che siamo passati tutti e due da Sassuolo e io ho allenato suo figlio, sono molto legato a lui. Mi è dispiaciuto perderlo. Non potendo dare a nessuno la certezza di farlo giocare titolare, l'ho dovuto fare partire a malincuore".

Si aspettava una gara più equilibrata?
"La SPAL ha iniziato meglio di noi, pur senza crearci grandi pericoli. Loro si portavano la vittoria, noi la mazzata di Roma. Poi gli episodi cambiano le gare e questo è successo anche a Roma".

Sezione: Sassuolo / Data: Dom 22 Settembre 2019 alle 15:32 / Fonte: dall'inviato Antonio Parrotto
Autore: Redazione ViaEmilia / Twitter: @ViaEmiliaNews
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