Il centrocampista del Sassuolo Manuel Locatelli ha parlato in conferenza stampa quest'oggi presentando il match con il Torino e tornando anche sulla sfida persa domenica scorsa a Udine contro l'Udinese. Ecco le sue parole.

A Udine non c’eri per squalifica. Come hai visto la squadra da fuori?
"Siamo caduti malamente e ora dobbiamo pensare alla prossima partita col Torino, una gara sicuramente importante per noi".

Come stai?
"Sto bene e spero di giocare, come sempre".

State vivendo un momento negativo: come uscirne fuori?
"Dobbiamo affrontare ogni partita con la stessa convinzione ma non dobbiamo cercare alibi. Se il momento è negativo è colpa nostra. Dobbiamo ripartire dagli allenamenti e pensare partita dopo partita".

Il Torino che avversario è?
"Sono in un momento di fiducia, hanno un grande allenatore e stanno facendo bene. Non sarà facile ma dobbiamo scendere in campo con la solita voglia per fare punti, seguendo le indicazioni del mister".

Per te è stato un campionato dai due volti: due gare terminate dopo 45 minuti e poi quattro panchine di fila prima della svolta di Lecce. Non ti chiedo cosa è cambiato, vorrei sapere cosa non funzionava prima. Perché facevi fatica?
"Doveva scattarmi qualcosa mentalmente e il mister me lo ha fatto capire e l'ho capito quando sono stato in panchina, quando non ero assolutamente contento. Dovevo spingere di più negli allenamenti, mi alleno sempre al massimo e l'allenamento rispecchia il campo, devo continuare così".

Sei capitano dell’Under 21 ma Mancini ha dimostrato di puntare molto sui giovani. In cuor tuo culli il sogno di andare all’Europeo?
"Vediamo cosa succederà da qui a giugno. Sogno la nazionale ma penso a fare bene con il Sassuolo, penso al presente, spero di giocare sempre. Sono orgoglioso di essere il capitano dell'Italia Under 21 e resto con i piedi per terra".

Hai fatto molti ruoli, anche qui: trequartista, mezz’ala, regista. Ora stai giocando nei due accanto a un regista. Credi che questo sia il ruolo a te più congeniale?
"E' il ruolo dove mi trovo meglio ma posso fare anche entrambi i ruoli, giocando da regista. Posso impostare e posso andare a concludere, mi trovo bene".

Vi aspettavate di essere in questa situazione?
"Sicuramente dovevamo fare di più, quello che dice la carta è relativo, sono i risultati che contano, conta il campo. Stiamo raccogliendo meno di quello che meritiamo. E' un problema ma il gruppo è solido, è forte mentalmente e remiamo tutti nella stessa direzione".

L'undici di Udine era lo stesso, a parte Rogerio e senza di te, che ha pareggiato a Torino: solo una coincidenza.
"Non credo sia stato un problema di assenza, abbiamo una rosa forte, tutti possono andare male. E' andata male ma non dobbiamo pensarci, credo sia una coincidenza. Pensiamo al Toro".

Sabato sarà più la paura di sbagliare o la voglia di andare a un impasse che sta andando oltre le previsioni?
"Il mister non ci chiederà di avere paura di sbagliare, è una partita importante e non ci nascondiamo. Facciamo un calcio propositivo e dobbiamo andare in campo come abbiamo sempre fatto, rimanendo concentrati come abbiamo sempre fatto, sapendo che si tratta di una partita importante".

Sezione: Sassuolo / Data: Mer 15 Gennaio 2020 alle 13:32
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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