Originario di Bergamo, città dove risiede tutta la sua famiglia, Tiziano Tulissi, attaccante del Modena, ha raccontato al Resto del Carlino (Ed. Modena) come sta vivendo questo periodo di emergenza sanitaria. Il centravanti ha parlato della distanza dalla famiglia, degli allenamenti casalinghi e dello stop forzato al campionato.

Come sta vivendo questi giorni?
"Sono in ansia. Non è facile vivere questa situazione da lontano, i miei genitori mi tengono aggiornato e mi raccontano cosa succede ogni giorno e non è per niente bello. I numeri delle ultime ore sembrano buoni, ma il momento è brutto. Sono certo che sapremo rialzarci".

Come sta andando in quel di Modena, invece?
"Abbastanza bene, tutto sommato. Siamo tutti sulla stessa barca e dobbiamo rispettare quel che ci è stato detto. Certo, sarebbe stata un’altra cosa poter passare questi giorni in famiglia ma ci adattiamo".

Ci racconti la sua giornata tipo
"Cerco di svegliarmi il più tardi possibile, una buona parte della giornata è già trascorsa. A pranzo mangio le prelibatezze dello chef Pacini, la carbonara è il suo piatto forte, io ogni tanto provo a cucinare la pizza. Al pomeriggio ci alleniamo e poi alla sera tanta Playstation. Vado pazzo per "Fortnite", con Gagno e Muroni ci colleghiamo e ci sfidiamo".

A proposito di allenamenti, in che modo vi tenete in forma?
"Siamo in contatto col nostro preparatore, ci ha fornito un programma di forza e per la parte alta, con un po’ di lavoro atletico. Cerchiamo di rispettarlo, spesso coi compagni organizziamo videochiamate e ci teniamo compagnia allenandoci insieme".

Se mai si dovesse riprendere a giocare, fisicamente che insidie potrebbero esserci?
"È una domanda che mi pongo anche io. Non sarà facile tornare in campo, chi troverà la miglior condizione nel minor tempo possibile la spunterà sulle altre".

Che tipo di soluzione verrà adottata dalla Lega?
"In un modo o nell’altro, credo che la soluzione più logica sia provare a terminare il campionato, se le condizioni lo permetteranno. Chiuderlo qui creerebbe delle problematiche, non tutti sarebbero contenti soprattutto chi stava lottando per qualcosa. Non so in che modo, ma spero si finisca".

Finisse qui la stagione, che voto darebbe al Modena e a lei?
"Al Modena darei un bel 7. Seppur non ancora aritmeticamente, avevano raggiunto la salvezza e ci eravamo stabilizzati nei playoff. Anche a me darei una sufficienza abbondante, con l’arrivo di Mignani stavamo facendo buone cose. Peccato, le ultime 13 partite sarebbero state determinanti sia per me che per la squadra".

Tra il gol a Carpi e quello a Trieste, quale porta sempre con sé?
"Sono stati entrambi molto importanti. Forse quello nel derby, se proprio dovessi scegliere. Il Modena non vinceva al Cabassi da più di 20 anni, le emozioni sono state tante".

Sezione: Serie C / Data: Gio 26 Marzo 2020 alle 11:24
Autore: Micol Malaguti
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