"ll momento che vive il Lecce, prossimo avversario dei biancazurri, è molto simile a quello della Spal nello scorso anno: si vince con le "grandi". Poi si diventa grandi e la spensieratezza un po' svanisce; ma la mia positività mi fa pensare che nei momenti di crisi si trovano le migliori opportunità e con il sole e la bella stagione tutto diventa più stimolante e più facile. Chissà che siano gli ingredienti giusti..." racconta Caterina Gobetti, la moglie del difensore della SPAL Felipe, parlando proprio del prossimo  avversario dei biancazzurri. L'intervista, rilasciata alla Nuova Ferrara, continua poi tra qualche parola sulla sfera privata e il futuro del marito calciatore.

Di Biagio ha le carte in regola per vincere questa complicata, quanto stimolante, sfida alla guida della Spal?
"Non lo conosco personalmente ma per quel che ho potuto sentire mi sembra una persona molto sicura di sé e questo è un ottimo punto di partenza.
Poi l' esperienza è un' insegnante severa, prima ti fa fare il test e poi ti spiega la lezione. Quindi le esperienze vanno fatte, non insegnate. Se nell' organizzazione del primo matrimonio mi avessero ammonito e fermato perché era il primo, ad oggi non ne avrei mai potuto organizzarne più di duecento! Quindi, auguro al mister che questa possa essere una tra le moltissime esperienze che ha già fatto, sta facendo e farà".

Il problema della Spal: preparazione o mentalità?
"Di solito c' è sempre una serie di concause. La cosa positiva è che si possono risolvere applicando i metodi giusti".

Quale potrebbe essere la chiave di svolta per questa stagione?
"Coraggio, senso di responsabilità e visione del futuro".

Come state vivendo, lei e Felipe, quest' anno calcistico non particolarmente felice?
"Come un insegnamento da cui imparare; offre molti spunti di riflessione che se presi dal verso giusto possono essere preziosi per il futuro".

Passando alla sfera privata, tra voi è stato un colpo di fulmine?
"Ci siamo conosciuti quindici anni fa circa, e per me è stato un colpo di fulmine; non avevo mai visto prima una dolcezza così profonda negli occhi di un uomo. Per lui non ne sono sicura, però sostiene di avermi notato molto prima e di avermi tenuta sott' occhio per un po', per poi, quando era sicuro, adottare la tecnica dell' essere sfuggente; dicono che in amore vince chi fugge e mi sa che funziona".

Moglie-procuratrice di Felipe che gestisce attività commerciali legate alla moda ed è wedding planner. Quanto è difficile mantenere la professione seguendo gli spostamenti di suo marito?
"Moglie mi piace un sacco come parola, 'agente' un po' meno. Non mi ritengo l' agente di Felipe, sono piuttosto un valido supporto per affrontare le decisioni e questioni che emergono nel mondo del calcio. In verità preferirei essere chiamata 'interior design', quando terminerò il mio piano di studi accademici, suona più carino. Per quanto riguarda le difficoltà ritengo che stia tutto in come si affrontano le cose; se c' è comunione di intenti, supporto e aiuto reciproco le difficoltà da 'elefanti' diventano 'formiche'".

Vostra figlia Beatrice come vive i cambiamenti?
"Tutto sommato bene perché è una ragazzina molto sveglia, curiosa ed indipendente. Coglie questi eventi come delle opportunità per conoscere nuove situazioni, persone e città".

Perché, a suo avviso, una donna procuratrice è ancora vista con diffidenza?
"Questo mondo è ancora gestito da consuetudini difficili da abbandonare; quando una cosa è nuova e sconosciuta viene vista con diffidenza inizialmente. Basta avere pazienza, etica, principi solidi e dire sempre la verità e i risultati, in linea di principio, possono arrivare. La diffidenza non mi ha mai spaventato, anzi, la trovo stimolante, credo che sia più pericolosa l' ignoranza; questo scoglio esiste non solo nel mondo del calcio, ma ancor più in altri settori della vita. Si deve essere preparati e istruiti per affrontare questo mondo".

Terminato il contratto triennale, a fine stagione, il matrimonio tra Filipe e la Spal si allungherà?
"Posso parlare per il mio, solido, felice ed a lunga scadenza! Per mantenere un matrimonio per molto tempo ci vuole, oltre alla passione iniziale, molto impegno reciproco, obiettivi comuni, cooperazione e solidarietà. Il triennio si sta concludendo questa stagione e per il momento non abbiamo ancora affrontato il discorso poiché ci aspettiamo di trovare facilmente la soluzione ottimale per entrambe le parti".

Felipe le chiede consigli legati alla sua professione e viceversa?
"Ci scambiamo molto spesso opinioni sulla nostra professione, aiuta ad alleggerire le situazioni e vedere le cose da una prospettiva diversa".

Come vi siete ambientati a Ferrara?
"La città è estremamente interessante, ricca di stimoli artistici e decisamente appagante per il palato. Riguardo ai tifosi della Spal posso solo ripetermi anche quest' anno e confermare che sono fuori da comune! E se il tifo è così, sicuramente parte del merito è anche della società. L' ho sempre trovata "dal volto pulito", costituita da persone per bene che interpretano al meglio questa permanenza nella massima serie".

I momenti più belli e quelli meno belli vissuti a Ferrara?
"Di bei momenti ce ne sono stati molti, individuali e collettivi: su tutti la doppietta dello scorso campionato di 'Feli' contro il Chievo; e molto importanti le ultime partite dei campionati 2017/18 e 18/19 che hanno sancito la permanenza della Spal in A. Di ricordi brutti non ne ho e mi auguro di riconfermarvelo fra qualche mese!".

Sezione: SPAL / Data: Ven 14 Febbraio 2020 alle 13:22
Autore: Micol Malaguti
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