Alfredo Aglietti ha lanciato tanti giovani nella sua carriera da allenatore, tra questi Favilli, centravanti cercato dal Bologna. Il tecnico ne ha parlato così al Corriere dello Sport: "E’ stato condizionato da tanti piccoli infortuni. Io non guardo mai le carte di identità dei ragazzi quando faccio la formazione e Favilli ha tutte le potenzialità per diventare protagonista anche in serie A. Ha il fiuto del gol, anche se ad Ascoli qualcuno ne ha sbagliato e i tifosi gli sono andati subito addosso; sa difendere il pallone come pochi altri, quando hai davanti strade chiuse e lo scarichi su di lui, puoi far conto che sia in banca. Se il Bologna lo acquisterà, può tranquillamente scrivere che dopo Orsolini farà un altro grande affare. Firmato Alfredo Aglietti". 

Non le sembra che Favilli e il gol almeno fin qua non siano stati amici per la pelle. 
"Il gol se lo ritroverà addosso più avanti, gli attaccanti ci mettono più tempo a crescere, a maturare e di conseguenza anche a esplodere. Ma mi dia retta, una volta che Favilli avrà trovato sia la squadra che l’allenatore giusto vedrà quello che saprà fare, avendo tutte le qualità per fare la differenza. Poi gli attaccanti come Favilli piacciono sempre agli allenatori, perché da una parte danno sempre tutto e dall’altra fanno giocare bene la squadra". 

Ora nel Chievo sta allenando Emanuel Vignato, che è già del Bologna. 
"Un giorno andai a vedere una partita tra l’Inter, dove in porta giocava mio figlio, e il Chievo e alla fine il ragazzo che più mi colpì fu proprio Vignato. E’ un grande talento, ha i colpi del giocatore che fa la differenza, ma su di lui va fatto ancora un grandissimo lavoro. Secondo me per i colpi che inventa somiglia a Bruno Fernandes, anche se i due hanno ruoli differenti".

Sezione: Bologna / Data: Sab 04 aprile 2020 alle 15:44
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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