Subentrato a Kumbulla a metà del primo tempo, Pavel Dawidowicz si è reso protagonista di una buona prestazione nel match contro il Bologna. Il difensore polacco ha parlato in zona mista a margine della sfida del Dall'Ara: "Non è facile entrare dopo venticinque minuti. Poi, contrasto dopo contrasto, sei sempre più sicuro".

L'episodio del rosso poi annullato dal VAR?
"Ero sicuro di aver toccato il pallone con il petto, volevo solo che l'arbitro andasse a rivederla".

Siete cresciuti nella ripresa.
"Il Bologna ha giocatori forti in attacco. Al'intervallo ci siamo detti che avremmo dovuto spingere, sappiamo che possiamo vincere anche negli ultimi minuti".

Ritornando sull'episodio in cui è stato decisivo il VAR, eri proprio sicuro non ci fosse.
"Sì, alla fine l'arbitro mi ha anche chiesto scusa, ma gli ho risposto che è il suo lavoro. È normale che sbagli qualcosa, bene che ci fosse il VAR".

Veloso è un tuo riferimento?
"È un bravo calciatore, tiene la squadra unita. È il capitano ed è lui a prendere le decisioni".

Alla fine eri più vicino all'area del Bologna che alla tua.
"Volevamo vincere la partita, quando ne abbiamo la possibilità ci proviamo fino alla fine".

Sezione: Bologna / Data: Dom 19 gennaio 2020 alle 18:44 / Fonte: dall'inviato a Bologna, Antonio Parrotto
Autore: Luca Chiarini
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