Al di là del clima inedito e surreale in cui si è giocato, il derby emiliano tra Parma-SPAL rischia seriamente di avere un peso specifico importante sul prosieguo della stagione dei biancazzurri allenati da Di Biagio che, grazie alla freddezza di Petagna dal dischetto del rigore, sono tornati a festeggiare i tre punti in trasferta che mancavano dalla sfida all’Atalanta, continuando così a coltivare le speranze di raggiungere la salvezza, in attesa di comprendere quali saranno i risvolti che l’emergenza Coronavirus porterà sulla Serie A.

A questo proposito, seguendo l’esempio di tutte le altre società del campionato, anche gli estensi hanno deciso di sospendere tutti gli allenamenti fino al 15 marzo, giornata in cui si ritroveranno in via Copparo a porte chiuse per la ripresa, nonostante, da Reca a Felipe, quasi tutti i giocatori si stiano attivando per svolgendo esercizi in autonomia per mantenere la forma fisica e atletica. Di certo, chi non avrà di che annoiarsi in questi giorni sarà Di Biagio che, oltre ad avere più tempo per curare e studiare i dettami tattici da trasferire alla squadra, dovrà essere bravo a mantenere il morale del gruppo nelle giuste condizioni, consapevole di quanto sia stata importante la vittoria a Parma sotto questo punto di vista.

Nelle prossime settimane di stop forzato infatti, in cui il rischio di non pensare al campo diventa più che lecito, l’ex commissario tecnico dell’Under 21 sarà chiamato a indossare i panni dell’allenatore-psicologo, al fine di non vanificare il percorso di crescita del gruppo, sia sotto l’aspetto tattico che soprattutto sotto quello mentale. Il tecnico spallino avrà dunque il compito di tenere alta la tensione positiva derivata dai tre punti con il Parma, in attesa di riprendere il campionato – si spera - in maniera più veloce possibile, con la partita da dentro o fuori contro il Cagliari di Zenga sullo sfondo.

Per fare ciò sarà accompagnato anche dai pilastri con più esperienza dello spogliatoio, visto il fondamentale obiettivo di tenere alta la concentrazione e non permettere ai suoi uomini di abbassare la guardia per non vanificare tutto il buono che si è visto in queste ultime settimane di lavoro, specialmente dal punto di vista del carattere, della consapevolezza e della fiducia nei propri mezzi che la squadra ha fatto vedere nelle ultime uscite. Solo così la SPAL potrà provare a ripartire e riprendere quello spiraglio di salvezza che, seppur ancora davvero troppo piccolo, si comincia di nuovo a intravedere timidamente in città.

Sezione: Editoriale / Data: Ven 13 marzo 2020 alle 00:00 / Fonte: Inviato a Ferrara
Autore: Davide Soattin / Twitter: @SoattinDavide
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