Roberto De Zerbi, tecnico del Sassuolo, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida con la Lazio, in programma domani all'Olimpico di Roma alle 17:15. Queste le parole del tecnico neroverde riportate da sassuolonews.net:

Come sta la squadra?
"La squadra è venuta fuori dalla partita di Bologna felice perché abbiamo vinto giocando una grande gara contro una squadra forte. Siamo stanchi e non ho deciso la formazione. Dobbiamo capire chi non ci sarà. Vogliono venire tutti perché ci teniamo a fare una grande partita, cercando di giocare, cercare, pressare, andiamo lì per cercare di fare più punti possibili".

Infortunati?
"Qualcuno è uscito malconcio, qualcun altro ci sarà con la Juve mercoledì, qualcun altro può giocare parte di gara o dall'inizio, poi vedremo cosa fare. Quella che andrà in campo sarà una squadra, rispettando la Lazio, che deve entrare con la voglia di far punti".

Che partita vuole dai suoi?
"Correre, giocare, non stancarsi di giocare perché la palla non si stanca, gli avversari sì invece, coraggio, convinzione, vedersi, immaginare di uscire dall'Olimpico con i punti, soffrire perché ci saranno dei momenti in cui il vento soffierà forte e bisognerà restare aggrappati alle motivazioni personali ma anche al compagno, cercando di coronare un finale di campionato con il massimo".

I tanti cambi?
"La qualità della rosa è alta. Domani ci saranno tanti cambiamenti rispetto all'ultima gara".

Che gara è stata quella col Bologna?
"Credo che possa essere messa come la partita da ricercare sempre, come la voglia di pressare, di giocare, come attenzione in fase difensiva, abbiamo subito un tiro di Palacio da 30 metri e un colpo di testa su corner. Se vogliamo veramente migliorare credo che il primo tempo debba essere rivisto spesso. La partita però è andata, resterà per noi. Dobbiamo prendere il treno e andare a Roma contro la Lazio, una grande squadra nonostante gli ultimi risultati, Loro restano la seconda forza del campionato ma noi vogliamo spingerci anche a Roma".

La Lazio?
"E' sempre forte. I giocatori sanno cosa devono fare, migliorano anno dopo anno, sono diventati una squadra top in Italia e in Europa. Lo sappiamo ma lo sanno tutti. Questo lo era anche la Juve, l'Inter, l'Atalanta, quindi cambia poco".

La classifica?
"Il responso lo dà sempre il campo, lo danno i fatti e non le parole. Ci piace vederci in classifica là, non è ancora finita perché ci possono scavalcare da dietro ma possiamo scavalcare noi davanti".

Chiriches?
"Conosciamo il suo valore come quello di Defrel. Ci sono mancati durante l'anno. Anche domani ci saranno tante assenze ma chi sarà in formazione è in grado di andare a fare punti a Roma o quantomeno di andare lì a fare una gara con le nostre armi. Chiriches si sta confermando il valore aggiunto che pensavamo potesse essere in estate. Locatelli uguale".

Tour de force?
"E' un periodo che bisogna fare in apnea, senza farsi prendere dalla stanchezza, dalla tensione, son tutte cose normali. La mia preoccupazione è gestire al meglio la rosa, schierando una squadra che sappia cosa fare e che abbia energie per correre e chiaramente limitare gli infortuni perché conterà di più in questa seconda parte. Avere tutti sani vuol dire far ruotare tutti, quando ti manca un tassello invece qualcuno non può mai riposare".

Sezione: Sassuolo / Data: Ven 10 luglio 2020 alle 16:07
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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