Il preparatore dei portieri del Sassuolo, Francesco Farioli, ha parlato in una lunga intervista rilasciata al podcast calcistico Il terzo uomo del ruolo del portiere e di come si evolverà in futuro. Tra gli argomenti trattati il collaboratore neroverde si è soffermato anche sui metodi di allenamento adottati nel difficile periodo di lockdown e delle difficoltà che potrebbereo essere riscontrate alle ripresa. Le sue parole sono state raccolte da sassuolonews.net.

In percentuale, quanto i portieri si allenano da soli e quanto in gruppo?
“Dipende dagli allenatori. Nella nostra proposta abbiamo cambiato le percentuali perché tutto va in base alle esigenze e alle necessità. A Benevento lavoravamo tantissimo tra portieri e squadra perché pensavamo fosse necessario fare così, nei due anni di Sassuolo abbiamo ridotto un pochino il volume perché il mister mette attenzione a dei momenti della gara diversi nei quali magari il portiere non è totalmente partecipe ma ci sono tantissimi momenti dove il portiere diventa parte integrante della squadra. Mediamente direi che passa dal 40 al 50% con la squadra e rispetto al trend nazionale degli ultimi anni o nella scuola dell’allenamento dei portieri, è una fetta abbondante. Il mio sogno sarebbe quello di riuscire a fare intorno al 90% con il mirino al 100% perché la variabilità delle situazioni, i momenti di crescita che si possono ricreare con un numero maggiore di elementi sono più ricchi e può avvenire quando il portiere è con la squadra”.

Andrea Consigli ha parato il 34% dei rigori calciati nel suo specchio di porta. Come bisogna allenare questo fondamentale e quali sono gli aspetti in cui eccelle Consigli?
“Ho cambiato tanto nel lavoro, ad esempio se penso a quello che facevo a Benevento e a quello che faccio a Sassuolo, è completamente diverso. Anche Pegolo ha questa qualità. Andrea parava i rigori prima di conoscermi e ha continuato a pararli con me, tra l’altro facendo il record di rigori parati nell’anno solare con 5 parati e uno fuori. Sono orgoglioso della mia scelta di aver fatto un passo indietro. Continuo a fornire il materiale, video, dati, immagini o degli spunti di riflessione ma in questo caso ho riconosciuto in Andrea una qualità e una sensibilità eccelsa nel percepire e nel portare gli attaccanti dove vuole lui che ho fatto un passo indietro e lascio a lui la decisione finale. E’ chiaro che ha i filmati, lo studio e un trend che ipotizziamo ma a Benevento decidevamo a tavolino dove andare e cosa fare, con Andrea la mia scelta è stata quella di non condizionarlo con il mio parere a priori. Io passo le informazioni, prima era un meeting da 40-50 minuti, in questo caso passo i filmati a ognuno di loro singolarmente, su Whatsapp, se li guardano quando vogliono. Io ovviamente ho la mia idea ed è capitato che davanti al dubbio abbia offerto un confronto e un supporto ma ho scelto che lui potesse esprimere il suo talento nella maniera più naturale possibile senza togliere il supporto col materiale e il mio parere, se richiesto”.

Leggi QUI la notizia integrale su Sassuolonews.net!

Sezione: Sassuolo / Data: Gio 04 giugno 2020 alle 13:00
Autore: Micol Malaguti
Vedi letture
Print