"Mi ha colpito la mancanza di rispetto verso i presidenti dei club, quando si parla di doveri siamo equiparati alle società di A e B, se si tratta di diritti siamo solo la Serie C. Mi auguro prevalga il buonsenso, in caso di decisioni illegittime tuteleremo in ogni sede i nostri diritti". Queste le considerazioni di Ivano Pastore, direttore sportivo del Rimini, in merito alle decisioni del Consiglio Federale di mercoledì. Queste le spiegazioni fornite dal dirigente biancorosso: "Il nodo cruciale riguardava la quarta promozione in Serie B, dopo che era stato individuato un criterio basato sulla media punti-partite giocate. Tale criterio, giustamente o meno non sta a me giudicarlo, non è stato ritenuto meritevole da alcune società e questo ha fatto nascere un fronte interno che ha avanzato la richiesta di poter disputare i play-off. Il decreto legge che ha dato pieni poteri alla FIGC di poter decidere sui format e anche su eventuali cambiamenti in corsa ha fatto sì che la federazione prendesse determinate decisioni".

In attesa di sviluppi, il programma della squadra non ha subito variazioni: "Come sempre fatto in queste settimane, e come chiesto dagli stessi ragazzi, andiamo avanti dando loro un programma di lavoro settimanale. E’ chiaro che una cosa è fare un po’ di corsa o un po’ di forza, altra cosa è lavorare in gruppo. Andiamo avanti così sino al 28 maggio, poi valuteremo in base alle decisioni che verranno prese. Resta inteso, di questo ne ho parlato con il presidente Giorgio Grassi e il direttore generale Marco Mercuri, che se le cose non verranno fatte in maniera legittima il Rimini percorrerà tutte le possibili strade per tutelare i propri interessi".

Sezione: Serie C / Data: Ven 22 maggio 2020 alle 11:10 / Fonte: riminifc.it
Autore: Luca Chiarini
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