Ospite de "La Domenica Sportiva", in onda su Rai 2, il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia ha parlato di ripresa e riapertura parziale degli stadi. Queste le sue dichiarazioni: "Era importante che il mondo del calcio fosse unito, la LND ha dato prova di compattezza e vicinanza alle istituzioni calcistiche, in primis alla FIGC".

Come ha visto la ripartenza della Coppa Italia?
"Ce l'abbiamo fatta, siamo ripartiti. Questo era motivo per cui abbiamo tutti lottato, in testa il presidente Gravina. Aspettiamo la conclusione, siamo contenti di quanto fatto finora ma attendiamo la fine per dire che la tragedia del Covid-19 sia alle spalle e abbia finito di condizionare il calcio".

Ora arrivano i soldi del Governo...
"Ancora non sono arrivati, sono stati promessi. Siamo in fiduciosa attesa, noi stessi della LND abbiamo stanziato 10 milioni di euro per ripartire: abbiamo preoccupazioni e continuiamo ad averne. Ripartiamo, siamo pronti e vogliamo dare vicinanza concreta alle società. Certe consulenze stabilivano che avremmo perso il 30% di società e speriamo di star loro vicini così".

Cosa non la convince di questi giorni?
"L'importante era ripartire responsabile, poi ognuno fa la sua parte. Noi della LND abbiamo dato il nostro contributo in una fase di difficoltà, tutti insieme si è tenuto unito il calcio in un momento complicato. Le istituzioni ora devono essere raggruppate e vicine per dare un segnale, il lavoro svolto fin qui è stato positivo".

Troppo ottimista Gravina quando ha parlato del pubblico a luglio negli stadi?
"Ce la possiamo fare se ragioniamo di riempire un 10-15%. Se si aprono teatri e cinema, moderatamente e concretamente possiamo pensare di avere spettatori allo stadio, anche perché senza pubblico è uno spettacolo monco quello del calcio".

Sezione: Serie D / Data: Lun 15 giugno 2020 alle 12:50 / Fonte: TMW
Autore: Luca Chiarini
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